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I sovversivi siete voi.

Il 4 Aprile del 2011 il Pompeilab pubblicava un articolo dal titolo “ACQUA BENE COMUNE” l'articolo iniziava cosi “Da oggi e fino al 12 giugno il Pompeilab insieme al comitato promotore dei referendum popolari a difesa dell'acqua pubblica parteciperà attivamente alla campagna di informazione circa le tematiche referendarie.
Queste le parole di Alex Zanotelli in merito alla questione della privatizzazione dell'acqua: " Questo è l’anno dell’acqua,
l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.”
Il 12 e il 13 Giugno del 2011 gli Italiani decisero che l'acqua non sarebbe stata una merce, ma ben si un diritto fondamentale del' uomo .
Da allora ad oggi e passato più di un anno e tanta acqua è arrivata nelle nostre case come tanti soldi sono finiti nelle tasche dei soliti affaristi,la vittoria del referendum ha cambiato poco e niente da allora “Abrogata una legge bisognerebbe farne un'altra nel rispetto della volontà popolare“ , ma i nostri scaltri politici pur di continuare a sostenere la solita cricca del mal affare, con le ultime forze di un governo “ Berlusconi “ già moribondo, e con l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011 sovvertono la volontà popolare.
Per nostra buona fortuna in un paese dove la democrazia e sovvertita da chi governa ( Il popolo non ne avrebbe ragione ) il 20 Luglio scorso la Corte Costituzionale blocca il decreto legge,e finalmente possiamo alzare un bel dito medio alla cricca del mal affare.

Questo è il comunicato stampa ufficiale del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.


Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali



Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese.
Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti.

La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l'articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l'articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini.

La sentenza ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al Governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l'acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici.

Si scrive acqua, si legge democrazia!


Al seguente link
www.acquabenecomune.org/materiali/Rassegna_stampa_21%2c22%2c23-07-12.rar è possibile scaricare la rassegna stampa dei maggiori quotidiani nazionali riguardante articoli che commentano la sentenza della Corte costituzionale.



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