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"Da onorata società a S.p.a. il salto di qualità della camorra" di Tonino Scala-Giov 02 apr ore 18

Pompei. Il centro di aggregazione sociale e culturale Pompeilab cambia faccia, grazie ai lavori di ammodernamento degli ambienti esterni finanziati dal Comune di Pompei e realizzati con la fattiva collaborazione dell’arch. Milano. Oggetto di una tesi di laurea presentata in questi giorni presso la facoltà di Architettura di Napoli, giovedì 2 aprile Pompeilab accoglierà la cittadinanza con un iniziativa proposta dal Forum dei Giovani di Pompei e che verterà intorno al nuovo libro di Tonino Scala: “Da onorata società a S.p.a. – il salto di qualità della camorra”. Al dibattito interverranno: Felicia D’Amora, coordinatrice del Pompeilab, Dario Sabini, presidente del Forum, ed ovviamente lo stesso Tonino Scala, autore nonché consigliere regionale della Campania e presidente della commissione speciale "Osservatorio contro la Camorra e la Criminalità Organizzata”. Secondo Anna Paola, membra del Forum, il testo di Scala “è una descrizione chiara, senza giri di parole, meno chiacchierata di Gomorra ma altrettanto e forse più ricco di informazioni. La vasta panoramica tocca molti temi che noi napoletani conosciamo a spezzoni, come aneddoti avvolti da un alone di leggenda. Cose che il popolo partenopeo ha cominciato a considerare ordinarie, parte della propria quotidianità”.
L’evento vuol essere un momento ulteriore di crescita in campo culturale e comunicativo: Pompeilab, in via del tutto eccezionale, si apre alle altre realtà sociali operanti sul territorio offrendo la propria struttura per creare un momento divulgativo e letterario. Sempre in questo ambito si andranno a collocare lungo i mesi di aprile e maggio due rassegne letterarie nelle quali confluiranno alcuni fra i maggiori autori e scrittori partenopei. Pompeilab, dunque, conferma ancora una volta la sua presenza sul territorio abbracciando sempre di più il carattere culturale del suo lavoro e diventando, talvolta, punto di riferimento e di appoggio per quelle realtà sociali che hanno da poco iniziato ad operare.
Alessio Arpaia
(www.capitoloprimo.it)


Da onorata società a s.p.a.
Il salto di qualità della camorra
di Tonino Scala
La città del Sole editore

Evento organizzato dal Forum dei giovani di Pompei e ospitato dal Pompeilab.Il libro è una diligente ricostruzione delle attività criminali ed economiche della camorra dalle sue origini ad oggi. Una descrizione chiara, senza giri di parole, meno chiacchierata di Gomorra ma altrettanto e forse più ricco di informazioni. La vasta panoramica tocca molti temi che noi napoletani conosciamo a spezzoni, come aneddoti avvolti da un alone di leggenda. Cose che il popolo partenopeo ha cominciato a considerare ordinarie, parte della propria quotidianità.
Dal contrabbando di sigarette allo spaccio di droga, dai consigli comunali sciolti per infiltrazioni camorristiche alle “luminarie” imposte dai clan, dall’usura al pizzo, ci ricorda che tutto ciò che ci circonda e che rende le nostre città degradate, è opera della camorra. La sua presenza si insinua in ogni settore: sfruttamento della prostituzione e dei lavoratori stagionali nei campi, contraffazione di capi d’abbigliamento, cd e dvd, fino al meno conosciuto monopolio di alcune marche di prodotti alimentari letteralmente imposte agli esercizi commerciali, anche a quello da cui compriamo il pane sotto casa.
L’accurato dossier non tralascia le questioni più gravi e che hanno avuto maggiore impatto mediatico negli ultimi anni, in particolare la catastrofe della “munnezza” e i legami di questo business con l’edilizia, le cui materie prime vengono estratte proprio dalle cave-discarica abusive. Cita la vittime innocenti, il massacro dei bambini e chiarisce la questione della strumentalizzazione operata dai clan durante le proteste di Pianura, Chiaiano ed altri siti contro discariche, termovalorizzatori e campi nomadi.
Il giovane Tonino non fa sconti a nessuno: con un diligente lavoro di ricostruzione accenna (per trattarlo adeguatamente ci vorrebbero enciclopedie) ai rapporti tra camorra, mafia, terrorismo, politica e P2. Spunti interessanti da approfondire, e che possono aiutare i giovani a comprendere meglio tanti misteri della storia del nostro paese.
Affronta poi il problema culturale legato al fenomeno criminale: i cantanti neomelodici appoggiano l’operato dei boss, operando una distorsione nelle menti dei più giovani. Sono emblematici i titoli delle loro canzoni: “’Nu latitante”, “’O killer”, “Il pentito”; o le loro dichiarazioni alla stampa locale (“Il camorrista è uno che nel quartiere fa del bene alle persone, da il lavoro alle persone, da da mangiare alle persone” Ciro Ricci, noto cantante neomelodico). Molti giovani dei quartieri popolari, sulla scia di questa sottocultura, entrano a far parte del “Sistema” perché vedono in esso l’opportunità di un rapido arricchimento non altrimenti realizzabile, e la possibilità di uscire da uno stato di emarginazione sociale.
Di fronte a questo scenario sconcertante, del quale i giovani hanno una sempre più lucida consapevolezza e verso il quale nutrono una forte rabbia, proprio in virtù dell’amore per la propria terra, l’autore riesce tuttavia a chiudere con un messaggio positivo: quattro “C” per combattere la camorra: Continuità, Coerenza, Concretezza e Cammino comune tra soggetti sociali, cittadini attivi e istituzioni.
E soprattutto informarsi e partecipare: l’omertà ed il silenzio uccidono.

Annapaola Di Paolo, coordinatrice Forum dei Giovani Pompei

Tonino Scala, 34enne stabiese già da molti anni attivamente impegnato nel sociale e nella lotta alla camorra, scrittore, Consigliere Regionale in Campania, già presidente della commissione speciale "Osservatorio contro la Camorra e la Criminalità Organizzata".


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