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Sassi - Personale di Ciro Segreto - dal 5 al 10 ott 2008

Il 05 Ottobre il Pompeilab ospita, nella Sala Mannitidiriale, la personale di Ciro Segreto, dal titolo Sassi.
In mostra le opere in ceramica dell'artista, pittore e ceramista, pompeiano. Produzione nata da un progetto del 2007 dedicato alla natura e alle sue varie forme, in seguito all'osservazione, dapprima casuale e poi consapevole, dei sassi. Vasi, lampade, orologi e sculture modellate con cura e dedizione, riproducendo i colori, le forme, le linee, come incise e levigate dal tempo. Sassi, rigorosamente modellati a mano, di varia misura e colore, oggetti d'arredamento, ma anche opere d'arte, che vi accompagneranno in un percorso fatto di linee e bagliori di luce.

Ciro Segreto si avvicina al mondo della pittura nel 2000 da autodidatta. In seguito si avvale degli insegnamenti del maestro Franco Gracco che lo avvia alla ricerca delle antiche tecniche dell' affresco e delle tempere grasse. Prosegue il suo percorso formativo specializzandosi in ceramica presso il Centro Studi d'Arte Vietrese, di Vietri sul mare (Sa), nel 2005. Collabora con vari centri didattici della sua città in progetti mirati alla formazione storico-artistica dello scolaro elementare. Partecipa a varie collettive con il gruppo -04- negli anni 2004-2005. Nel 2006 e nel 2007 partecipa, con notevole successo, alle edizioni di Artesia, collettiva di arte contemporanea a Pompei (Na), dove attualmente vive e lavora presso il suo laboratorio di ceramica artistica. Attualmente lavora ad un progetto per la Chiesa di S. Leonardo a S. Giuseppe Vesuviano (Na) con una serie di opere in ceramica ispirate alla Via Crucis.


Versatile, eclettica la sala Mannitidiriale: come una donna capricciosa che continuamente cambia abito, dal 5 all’11 ottobre ha scelto di indossare atmosfere calde e rarefatte per accogliere le opere di Ciro Segreto.
Ispirate ai granitici figli della Natura, i Sassi del giovane artista pompeiano sanno di sole e di mare: in essi, il sapore acre della salsedine si coniuga ad un certo minimalismo bicromatico per conquistare anche l’attenzione dei più esigenti. La sorprendente capacità di riproduzione mimetica dell’originale ha spinto le occhiate più sintetiche a domandarsi dove avesse trovato pietre così grosse e come avesse fatto a lavorarle, occhiate rimaste poi ancor più meravigliate scoprendo che quei sassi erano, in realtà, figli di un unico blocco di materiale terroso, plasmato con cura e attenzione dalla creatività del ceramista.
Musa di tutta la produzione, una piccola pietra grigia e bianca ritrovata su una spiaggia di Palinuro: di questa Ciro Segreto riproduce tonalità, linee e forme, variandole di volta in volta per produrre vasi, lampade, orologi di una raffinatezza unica, irripetibile, sempre diversa.
Ma non è tutto perché i Sassi sanno anche raccontare storie. E’quanto succede al centro della sala dove, sulle superfici ancora crude della pasta, si snodano i momenti salenti del capitolo più triste delle storie cristologiche. La materia si alza per scoprire i volti espressivi e nervosi di Cristo e dei suoi aguzzini, perfettamente a loro agio nello spazio levigato del sasso.

Carla Rossetti


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