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QUESTIONE DI NASO

La reazione isterica dello pseudo-sindaco di Boscoreale alle proteste dei cittadini che l’altra settimana hanno impedito all’avvizzito “tenore nazionale” di poter esibirsi in una piazza normalmente invasa dalla puzza proveniente dal sito di via Nespole della Monaca, ci preoccupa.
Quando un primo cittadino aggredisce violentemente con dichiarazioni false e ipocrite la popolazione impegnata a lottare contro un dramma dalle dimensioni epocali, vuol dire che le argomentazioni non esistono e le dimissioni dovrebbero essere una logica conseguenza. Se dopo più di un anno di attività della discarica del Vesuvio, che come da decreto (Berlusconi docet) ingoia continuamente rifiuti tal quale e pericolosi, l’amministrazione locale (con la complicità dei sindaci dei paesi di Boscotrecase e Terzigno) non ha assunto nessun impegno concreto per salvaguardare la salute delle genti vesuviane (come la Carta Costituzionale prevede), l’unico straniero in patria è proprio lo pseudo-sindaco.
E’ dalla lettura dettagliata dei flussi di rifiuti diretti a Terzigno che emerge la criminale azione dei “poteri forti” di usare questo territorio come laboratorio sperimentale per un ecocidio su larga scala. Gli ultimi accordi prevedono, infatti, lo sversamento alle falde del Vesuvio di 400tn di pseudo-Fos (di che stiamo parlando?.. munnezza triturata!!!) provenienti da Tufino, il dirottamento alla discarica SARI di 300tn al giorno di munnezza proveniente dalla bonifica del Panettone di Lo Uttaro (provvedimento salutato positivamente anche dai militanti di una pseudo-Legambiente casertana).
Questa ulteriore iattura si aggiunge al quotidiano trasporto di tutta la spazzatura giacente sul territorio della provincia di Napoli, del materiale proveniente dagli STIR della Campania, dalle bonifiche dei siti di stoccaggio (ultradecennali) dei paesi vicini, Boscotrecase in primis, dai fanghi provenienti da depurazione, dal criminale sversamento del percolato all’interno del “buco”, che sicuramente ha già compromesso la falda acquifera sottostante.
A fronte di questo, ‘o ggenio che fà? Si impegna, a suo dire, soltanto per ciò che riguarda problemi di tipo “olfattometrico” …di naso!?
A questo punto ci chiediamo: risulta, a tale triste figuro, che da anni le relazioni dell’OMS, dell’Istituto Nazionale di Sanità, certificano per l’area vesuviana un aumento del 400% di tumori, dell’aumento esponenziale di malattie genetiche cardiovascolari, dell’aumento di malformazioni congenite, di leucemie, tutte riconducibili scientificamente alla presenza sul territorio della vecchia e nuova SARI?
Se questo è patrimonio informativo anche della “politica in doppiopetto” che lei rappresenta, che cosa ha messo in campo a tale riguardo?
Se invece la “cricca” di cui sopra ignora tali documentazioni, cosa aspetta ad espatriare?
E’ evidente il suo brancolare nel buio. Ma è altrettanto evidente che è in buona compagnia: seguono il suo patetico comportamento anche i sindaci dei comuni confinanti, Borrelli ed Auricchio. Siete tutti protesi a capire come tale tragedia, per le popolazioni, possa tramutarsi in opportunità economica per gli enti che amministrate da anni in regime di deficit.
Per non parlare delle opposizioni pseudo-democratiche o di pseudo-sinistra che lei crede, sbagliando di grosso, al capo di una congiura di carattere “politico”. Tali consorterie, oltre a rappresentare l’origine dei mali che oggi viviamo in modo conclamato (ricordiamo che il primo ad individuare la discarica a Terzigno è stato il governo Prodi), sono attualmente i garanti dello status quo, seppur da posizioni minoritarie sia dal punto di vista istituzionale che per quanto concerne la presa nel sociale.
È altresì evidente che a tutt’oggi stiamo dialogando, seppur attraverso manifesti murali e comunicati stampa, con “teste di legno” manovrate per garantire la continuità dello scellerato piano industriale di trattamento dei rifiuti ideato e messo in atto dai rappresentanti dell’affarismo partitico e dall’imprenditoria mafiosa. Attraverso questa saldatura la regione Campania è diventata la cloaca d’Europa ed a pagarne le conseguenze sono i suoi abitanti.
Dato che i vostri padroni (massoni eversivi, inquisiti, pluri-condannati) continuano a mettervi la linea in tasca, noi “reale-Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana” non possiamo che continuare a stare dalla parte delle genti di questa terra che con dignità lottano contro un presente ed un futuro caratterizzato soltanto da inquinamento, miseria e lutto.


Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana

Collettivo Area Vesuviana


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