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Teatrolab 2013 - APERTA CAMPAGNA ABBONAMENTI

Anche quest'anno continua la grande avventura teatrale del Pompeilab!
Il prossimo 6 giugno il via alla rassegna Teatrolab 2013. Un parter di artisti, vanto e gloria del teatro italiano nel mondo, allieterà le sere d'estate pompeane. In scena prenderanno forma i sogni, gli amori impossibili si tramuteranno in atroci delitti, l'invidia logorerà l'animo di chi non ha avuto il dono della genialità, l'eco dei canti popolari fenderà l'atmosfera, l'universo materno rapirà con la sua forza di sentimenti contrastanti. Da Mozart a Brecht saranno quattro appuntamenti imperdibili! Dunque: ...Chi è di scena?!
Si parte il 26 Maggio con la presentazione della rassegna con lo spettacolo delle “Frattaglie e Remmasugli” de I Teatri delle Sguelfe e con la musica di Pasquale Sorrentino e Claudio Domestico
Il 6 Giugno è in scena Antonella Morea con “ANNA CAPPELLI” di Annibale Ruccello regia di Fortunato Calvino, musiche a cura di Alberto Spisso. La storia vede protagonista Anna Cappelli, un’impiegata costretta a vivere lontano dalla sua città natale e ad adattarsi a vivere in una piatta condizione. Un bel giorno Anna conosce un collega di lavoro, se ne innamora e, sfidando i pregiudizi e le ipocrisie della gente, va a convivere con lui. Due anni d’amore poi, improvvisamente, la situazione precipita, scatenando nella donna il senso di un tradimento inatteso o forse un distacco che non sa sopportare. Così Anna, in preda alla sua lucida follia d’amore, deciderà di uccidere il suo amante per custodirne dentro di sé il corpo, mangiandolo. Anna cappelli è un’opera inquietante; una sua storia di sentimenti, anzi di sensi, che giunge al parossismo: l’amore di chi divora il proprio amato assaporando il gusto dolciastro del più totale e completo possesso. E’ un monologo, ma palpabili si alterano sul palco gli “altri”, presenze assenti di una storia in cui Anna Cappelli vive con lucida follia ciò che il suo animo insaziabile sta meditando. Ciò che si evidenzia è soprattutto l’evoluzione psicologica del personaggio, la solitudine di una vita tenacemente attaccata al possesso delle cose come unico mezzo di auto affermazione.
Il 27 Giugno sarà la volta di “AMADEUS...GENIO E DELITTO!” con Adelaide Oliano, Mario Riccardi, Francesco Aliberti (pianoforte), adattamento testi, scene e regia di Enrico Vicinanza, musiche dal vivo di W. A. Mozart. E' cosa certa che Wolfgang Amadeus Mozart sia, ad oggi, il musicista-compositore più interpretato e conosciuto al mondo. E' questo il frutto di un genio unico ed immortale?
“Come un cherubino dall’Eden si è portato qualche canto per risvegliare in noi, pesanti corpi, il desiderio privo d’ali, e poi volare via...!”. Questa è una delle battute con cui lo scrittore russo Alexander Puskin, nella sua piccola tragedia “Mozart e Salieri” del 1830, faceva delirare il suo lacerato e roso dall' invidia Antonio Salieri, altra grande figura di musicista eclettico del settecento europeo, vittima, nell'opera, di essere coevo di Amadeus e di vivere perciò all'ombra di un talento insormontabile. Tanta è la sofferenza, profondo è il senso di insoddisfazione di Salieri da spingerlo ad architettare il più aberrante quanto accattivante delitto di tutti i tempi, quello di Mozart. Anche lo spettacolo “Amadeus...genio e delitto” si ispira alla fortunata tragedia, mettendo in scena la verità di sentimenti dei due musicisti in una veste ludico-noir esaltata dal tocco di un grande pianista a compendio della bellezza, della forza, dell'immortalità del genio Amadeus.
(Enrico Vicinanza)
Il 4 Luglio saranno protagonisti la voce, la chitarra, le percussioni di Pino De Vittorio e la chitarra battente, la chitarra classica di Marcello Vitale che si esibiranno nelle “Le Tarantelle del rimorso”
Qui una chitarra battente, due castagnette ed una voce sono sufficienti a restituirci il fascino incontaminato e universale della vera musica popolare. Esattamente a distanza di trent'anni dai primi viaggi musicali nella memoria della sua nativa Puglia e nelle radici della sua cultura mediterranea, Pino De Vittorio ritorna a quel repertorio di tarantelle del Gargano e di canti del Sud dell'Italia che lo fecero immediatamente conoscere ed apprezzare per le sue particolarissime doti d'interprete, per il colore e l'estensione della sua voce e per l'accuratezza gestuale dell'esecuzione. Le sonorità levantine e i ritmi ipnotici della terra pugliese ci vengono offerti in una straordinaria purezza esecutiva con cui vengono scanditi i bellissimi testi pieni di semplicissima e struggente poesia: canti di pellegrini al monastero di San Michele, canti di battitori d'olive, incitamenti di carrettieri, serenate d'innamorati, musiche terapeutiche per il morso della tarantola, filastrocche magiche, canti di dispetto, d'amore e di morte.
La chiusura, prevista per domenica 14 Luglio, è affidata ad Imma Villa, Antonio Agerola, Cinzia Cordella, Marco Di Prima, Annalisa Direttore, Valeria Frallicciardi, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli, Aniello Mallardo, Giulia Musciacco, Marianna Pastore, Antonio Piccolo con “LA MADRE” di Bertolt Brecht regia Carlo Cerciello. La storia è incentrata sulla figura di Pelagia Vlassova, madre dell'operaio Pavel, che, con coraggio e dedizione, si converte alle idee rivoluzionarie e aiuta il figlio e i suoi amici (per questo chiamata "La madre") nella loro battaglia clandestina, rappresentando il cammino verso la consapevolezza di come un cambiamento sia necessario. Anche a costo della propria vita, come sarà per il figlio Pavel, che verrà fucilato dalla polizia zarista. Il senso della riproposizione de “LA MADRE” di Bertolt Brecht sta tutto nel recupero della memoria storica di avvenimenti, ideologie e sentimenti che hanno trasformato il mondo, riconsegnando alle classi più deboli, e ai lavoratori tutti, quella coscienza e quella dignità che, purtroppo, oggi viene nuovamente mortificata e immolata sull’altare del “dio mercato”. Nel panorama amaro di una politica palesemente sconfitta, schiava dell’economia e dell’affarismo, il nostro vuole essere un solitario omaggio alla classe operaia, che in Paradiso, purtroppo, non è andata e non andrà mai. Un affresco malandato e corroso, da cui traspare ancora la forza di un ideale. (Carlo Cerciello)

Per la visione di tutti gli spettacoli, sarà necessario versare un contributo una tantum di 30€ che comporterà l'iscrizione come socio sostenitore all'associazione "Pompeilab ONLUS", nonchè il rilascio di un abbonamento personale per la visione di tutti gli spettacoli.<br />
Dato il numero esiguo della platea, consigliamo a tutti gli interessati di contattarci il prima possibile per la scelta del posto.
Botteghino:
Pompeilab - Martedì dalle 20:00 alle 23:00 - via Astolelle area "Ex Depuratore" - Pompei
Pompei - Cartolibreria Gianburrasca - via Lepanto, 76
Pompei - Lino Monaco - Piazza Bartolo Longo<
Scafati – Ferro3 – Corso Nazionale<

Contatti:
Per informazioni: +39 3288775898, +39 3394881963, +39 3398666768<br />
info@pompeilab.com
www.pompeilab.com
Programma
Rassegna Musicale e Teatrale
Teatrolab 2013
Domenica 26 Maggio ore 19:00 Presentazione Rassegna con la partecipazione de I Teatri delle Sguelfe con “Frattaglie e Remmasugli” e con Pasquale Sorrentino e Claudio Domestico

Giovedì 6 Giugno ore 21:30 “Anna Cappelli” con Antonella Morea di Annibale Ruccello regia di Fortunato Calvino
Giovedì 27 Giugno ore 21:30 “AMADEUS...GENIO E DELITTO!” con Adelaide Oliano, Mario Riccardi, Francesco Aliberti (pianoforte) adattamento testi, scene e regia di Enrico Vicinanza
Giovedì 4 Luglio ore 21:30 “Le Tarantelle del rimorso” con Pino De Vittorio (voce e chitarra) e Marcello Vitale (chitarra)
Domenica 14 Luglio ore 21:30 “LA MADRE” di Bertolt Brecht con Imma Villa, Antonio Agerola, Cinzia Cordella, Marco Di Prima, Annalisa Direttore, Valeria Frallicciardi, Michele Iazzetta, Cecilia Lupoli, Aniello Mallardo, Giulia Musciacco, Marianna Pastore, Antonio Piccolo regia di Carlo Cerciello


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