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NAPOLETANO E’ … 60: Acquisto logico, Pandev!

Cissokho, terzino sinistro del Lione; Lassana Diarra, centrocampista del Real Madrid in conflitto con lo “Special One”; Stefan Jovetic, attaccante montenegrino della Fiorentina dato ad un passo dal Napoli, praticamente in transito sul Garigliano. Ecco, questi sono solo alcuni dei nomi che circolano in casa Napoli; tutti grandi giocatori, posizionati da sempre in quelle zone del campo che i tifosi vorrebbero interamente rivoluzionate. E allora continuiamolo questo elenco, perché tanto lo abbiamo capito che sono tutte chiacchiere da giornaletto sportivo: Maxi Lopez, Armero, Flavio Ferreira, Shaars, Terranova e tanti altri ancora.
Bene! Oggi, vi presentiamo un certo Goran Pandev, il primo vero acquisto, non un pettegolezzo, una velina velenosa, bensì un uomo della lista Mazzarri, un tenore, come piace dire a tutti. Goran Pandev, macedone di Strumica, classe 1983, nasce il 27 luglio, segno zodiacale leone. A soli 16 anni, è già un professionistica: attancante titolare del Belasica, la squadra della sua città. La prima squadra italiana ad interessarsi al talento macedone è proprio l’Inter: siamo nell’estate del 2001. Non scende mai in campo con la prima squadra ma contribuisce con i suoi gol nella formazione primavera alla vittoria del torneo di Viareggio (febbraio 2002); e del campionato primavera (giugno 2002). Il ragazzo, abbastanza forte per cominciare a girare l’Italia per farsi le ossa, approda in prestito allo Spezia, squadra che milita in serie C1. In Liguria raccoglie 22 presenze e mette a segno 4 gol! La stagione seguente i nerazzurri lo mollano all'Ancona, con i marchigiani, oltre all'esordio in Serie A nella partita Ancona-Siena disputata il 2 novembre 2003, gioca 20 partite e segna un solo gol!
Viene acquistato dalla Lazio e comincia un lungo sodalizio con la compagine biancoceleste che consacrerà definitivamente il talento macedone. Il primo gol laziale lo realizza in Coppa UEFA contro il Metalurg nella trasferta vinta per 0-3 in Ucraina. Nella stessa partita, un vero trionfo, realizza il suo primo gol anche il compagno d'attacco Tommaso Rocchi. In campionato, alla sua prima stagione, chiude al decimo posto in classifica; totalizza 25 presenze e segna 3 reti. Con l'arrivo del tecnico Delio Rossi (siamo nella stagione 2005-2006), Pandev diventa titolare fisso: disputa 41 incontri stagionali di cui 35 in campionato. E’ lui a segnare il primo gol in assoluto del campionato: stiamo parlando della sfida contro il Messina. Nel 2006, dopo una timida opposizione dell’Udinese, la Lazio si aggiudica l’intero cartellino di Pandev: all'apertura delle buste vincono e convincono i 4 milioni di euro di Lotito. La stagione 2006-07, è suo il gol decisivo nel primo turno di Coppa Italia contro il Rende, è forse una delle migliori per l’attaccante laziale. Segna 11 gol in 33 partite e contribuisce a portare la Lazio alla storica qualificazione in Champions League. Durante la fase a gironi di questa competizione, realizza una doppietta al Real Madrid nel confronto interno ed un gol (storia del calcio) al Bernabeu.
Il 19 ottobre 2007, si viene a sapere che il Bayern Monaco, interessato al giocatore, è disposto a versare nelle casse della Lazio ben 30 milioni di euro per il suo cartellino. Lotito riufiuta, chiarisce con la tifoseria e riesce, malgrado le numerose tentazioni, a tenere fino alla fine del campionato. Nel girone di ritorno (stagione calcistica 2007-2008) mette a segno vari goal. Il più importante è sicuramente il suo primo contro i rivali della Roma: la Lazio vince 3-2! Goran Pandev chiude la stagione a 19 reti (14 in Serie A e 5 in Champions League), con un solo rigore battuto (e trasformato) ai danni del Palermo.
Nella stagione 2008-2009, il 23 agosto 2008, alla prima uscita stagionale, in Coppa Italia contro il Benevento, realizzato il cinquantesimo gol con la maglia della Lazio. In campionato ne fa 9: Cagliari, Sampdoria, Fiorentina, Torino, Chievo Verona. L'11 gennaio 2009, alla prima partita dell'anno, realizza la sua prima tripletta in Serie A contro la Reggina in una partita finita 2-3. Il suo ultimo goal, un tiraccio al volo di sinistro che tramortisce Doni, è datato 11 aprile 2009: il derby capitolino finisce 4 a 2 per la squadra biancoceleste. Pandev, nella stagione 2008-2009, si laurea capocannoniere della Coppa Italia (tra l’altro vinta dalla Lazio), mettendo a segno 6 reti. Con la maglia biancoceleste ha raggiunto quota 64 gol: a pari merito con Renzo Garlaschelli è il settimo giocatore più prolifico nella storia del club.
Dopo la stagione 2008-2009 viene messo fuori rosa a causa di alcune lamentele riguardo al suo contratto. Il 23 dicembre 2009, viene accolto il ricorso di Pandev al collegio arbitrale della Lega Calcio. Il giocatore riesce a svincolarsi e la Lazio viene condannata a pagare un risarcimento danni di 160 000 euro al macedone più le spese processuali. Il 4 gennaio 2010 firma un quinquennale da tre milioni di euro annui con l'Inter: vestirà la maglia 27.
Due giorni dopo (Chievo Verona – Inter 0-1) esordisce in campionato con quella che a conti fatti è la sua ex squadra. Segna il suo primo gol il 16 gennaio 2010: è un 2-2 contro un ottimo Bari. Il 24 gennaio 2010, nel derby contro il Milan, segna ancora: una bellissima punizione che fissa il risultato sul definitivo 2-0! In totale colleziona 27 presenze tra campionato e coppe, partendo quasi sempre titolare nel tridente d'attacco. Al suo primo anno di ritorno all'Inter, è uno dei leoni affamati che conquistano il cosiddetto Triplete, ossia Coppa Italia, Scudetto e Champions League. Poi, il 21 agosto 2010, al primo impegno dell’era post Mister Mou, contribuisce alla vittoria della compagine neroazzurra nella Supercoppa Italiana, segnando la rete del momentaneo 1-1 e dando così il via alla rimonta ai danni della Roma. Il 18 dicembre, infine, chiude un'annata straordinaria vincendo la Coppa del Mondo per club ad Abu Dhabi. Suo è uno dei tre gol nella finale contro i congolesi del Mazembe.
Il 15 marzo 2011 (storia del calcio) segna all'88' una rete importantissima! E’ il 2-3 nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayern Monaco che qualifica l'Inter ai quarti. Egli stesso ha dichiarato che questa è stata la rete più importante della sua carriera!
La Nazionale
Esordisce il 21 agosto 2002, nella partita Macedonia-Malta 5-0. Si tratta di un esordio con gol! Considerato il giocatore tecnicamente più dotato della sua Nazionale, ne diventa subito il capitano e leader indiscusso. Con i suoi 25 gol realizzati è il miglior marcatore della storia della selezione macedone. Il 12 agosto 2009 ha segnato una doppietta nel primo tempo dell'amichevole contro i campioni d'Europa in carica della Spagna che ha portato la Macedonia in vantaggio di due gol, risultato poi ribaltato nel secondo tempo dagli spagnoli vincenti per 3 reti a 2. Nel periodo in cui il presidente Lotito lo ha messo fuori rosa ha disputato quattro partite con la Nazionale segnando ben sette reti (doppiette contro Spagna, Kuwait e Canada e gol in casa dell'Iran).

Continua…


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