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LE MANI SULLA CITTA': CAPITOLO SCRUTATORI (un anno dopo)

Era il maggio del 2011 quando, dopo un lunga campagna elettorale a favore dell'acqua pubblica, fummo costretti a pubblicare il seguente articolo:

"Questo piccolo aneddoto, purtroppo, non ha nulla di illegale. Nessun illecito, tutto a norma di legge. O quasi. Reca, però, in sé una profonda dose di sfiducia nei confronti delle istituzioni, dei partiti e nei confronti di quei bei principi come l’uguaglianza e la solidarietà che nulla hanno a che vedere con la politica di oggi, a livello locale più ancora che a livello nazionale.
La legge 270/05, infatti, ha deciso che per la selezione degli scrutatori oltre al sorteggio è prevista anche la nomina diretta da parte delle forze politiche dei singoli comuni. Vale a dire che la raccomandazione di un tempo è stata di fatto legalizzata dall’allora governo Berlusconi. La legge però non esclude certo il sorteggio! Eppure, su questa possibilità si sono fiondati a man bassa molti e molti amministratori, a Pompei come in tante altre parti d’Italia.
Il Comitato promotore dei referendum sull’acqua pubblica, ha in questi giorni chiesto più volte che, almeno per i referendum, il Comune scegliesse per l’appunto il metodo del sorteggio. Fino a protocollare una domanda formale indirizzata a Sindaco, Vicesindaco, Presidente del Consiglio Comunale e all’ufficio elettorale.
La mattina dell’assemblea prevista per la nomina, da tenersi per legge a porte aperte, un referente del comitato si reca di buon ora all’ufficio elettorale per avvisare dell’imminente presentazione della domanda di cui sopra. Subito un impiegato, senza capir molto, gli dice che per fare lo scrutatore c’è bisogno di chiedere a qualche consigliere comunale, ma alla spiegazione della richiesta di sorteggio lo stesso impiegato risponde dicendo che la legge è cambiata. Senza sapere che il sorteggio, come si diceva in incipit, è ancora valido, eccome!
Dopo aver protocollato la domanda, il referente torna all’ufficio elettorale e trova una bella porta chiusa dalla quale fuoriescono tante belle voci, ed un impiegato che dice di non sapere se l’assemblea era iniziata o no. Il referente bussa alla porta e vi trova Sindaco e Assessori, insieme ad altri personaggi intenti a “selezionare” gli scrutatori, mentre da alcune voci si sente dire “ma io ne tengo 3, io ne tengo a 4!”, “Ma questo nelle liste non c’è!” e via dicendo… Ed alla richiesta del sorteggio, il referente del comitato si sente rispondere che ormai si era scelto un altro metodo… Ma che dalla prossima volta, ben venga il sorteggio!
Ora, tutto questo, come dicevamo all’inizio, non ha nulla di illegale. Resta, però, un profondo senso di sfiducia sia nei confronti di chi gestisce la cosa pubblica, sia nei confronti di tanti cittadini che sono ben lieti di chiedere il favore al consigliere comunale di turno pur di andare a fare gli scrutatori. Magari infischiandosene di tanti disoccupati e padri di famiglia a cui quel piccolo introito extra farebbe comodo, ma che purtroppo non hanno nessuno a cui chiedere il favore stesso.
E’ un peccato, un vero peccato dunque che giorno per giorno ci si debba imbattere in questi giochetti, ai quali la società è più che abituata: nonostante i manifesti che convocavano l’assemblea, infatti, quella mattina non c’era proprio nessuno oltre ai “maestri burattinai”. Così va il mondo, purtroppo… e A NOI NON PIACE!"


In quella sede, dietro quelle porte chiuse, il Sindaco D'Alessio in persona dinanzi a terzi stringendo fra le mani la nostra richiesta, regolarmente protoccolata, affermò certo che, dalla prossima tornata elettorale, l'Amministrazione Comunale avrebbe tenuto in considerazione la richiesta avanzata dal Pompeilab e dal comitato promotore del referendum per l'acqua pubblica. In quella sede, dunque, il Sindaco in persona si impegnò affinché il clientelismo non l'avrebbe fatta da padrone anche per il futuro. Ebbene, nella prossima primavera si andrà nuovamente alle urne. Fra Pochi giorni il Pompeilab protocollerà una nuova domanda in cui, con riferimento alla richesta del maggio 2011, si chiede nuovamente all'Amministrazione Comunale di Pompei di introdurre un criterio di nomina degli scrutatori che tenga conto dei cittadini in difficoltà economiche e sociali.
Vi invitiamo, come cittadini, a chiedere anche a titolo personale che questo nostro desiderio venga esaudito. Ci stiamo muovemendo per tempo, così che ogni altra piccola scusa possa essere messa da parte.




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